Tennis Club Manerbio

Torneo Savoldi-Cò

Uomini che han saputo esprimere amore

L'uomo non sa quanto e' ricco. Solo quando e' povero ricorda i giorni dell'abbondanza. E' una massima keniota, che i masai ripetono sovente anche per ribadire d'aver cura della terra e dell'acqua che non ci sono state donate dai nostri padri, ma prestate dai nostri figli.

E' certamente vero. Se tutti ci fermassimo a pensare ai periodi dell'abbondanza non dovremmo più lamentarci. Soprattutto se parliamo di uno sport come il tennis che da trentasei anni a Manerbio vive giornate importanti con il torneo proposto con gran mole di lavoro.

Non piove dal cielo l'abbondanza di campioni che approdano in piazza Aldo Moro. E' il risultato di un lavoro, oserei dire "tenace", che va a merito di Gianni Saldini il quale ci ricorda ogni anno due amici: Antonio Savoldi e Marco Federico Co, ufficiali dell'aeronautica militare, esempio di dedizione allo studio e di fedeltà alla Patria.

Antonio fu vittima a Decimannu di un incidente aereo: era il 5 luglio 1973. Il velivolo che Marco Federico pilotava s'inabissò al largo di Porte Empedocle, il 19 agosto 1999. "Vivere ardendo e non sentire il male" à la massima adottata da Gabriele d'Annunzio durante l'impresa di Fiume il quale affermava l'idea della generosità e della munificenza nel più celebre motto: "Io ho quello che ho donato" . Il Vate sosteneva d'aver trovato la frase incisa su una pietra di focolare appartenente a un camino del Quattrocento. In realtà si tratta della traduzione di un emistichio, un mezzo verso, del poeta latino Rabirio, contemporaneo di Augusto, citato da Seneca nel VI libro del De beneficiis: "Hoc habeo quadcumque dedi".

Antonio e Marco Federico hanno fatto dono della loro vita al progresso della tecnica e della scienza, diventando leggendari agli occhi di tutti noi che li abbiamo conosciuti ed apprezzati per il loro entusiasmo, la loro generosità ed il loro amore per l'Italia che hanno onorato solcando l'Universo fino alla meta sublime. Rappresentano la generazione che ha abbandonato il livello animato, egoistico o istintivo.

Sono passati a una civiltà in cui ogni cosa è regolata dall'amore che è invisibile, ma è la più potente forza della natura umana.

Franco Piovani

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