Manerbio, 31 gennaio 2004
Stamattina abbiam perso un Amico…
.. un Tennista, uno Sportivo, un Arbitro, un Uomo!
Una meningite fulminante ha strappato la vita a Massimo Francesconi, giudice
arbitro ATP, una delle figure più care agli affezionati frequentatori del Tennis
Club Manerbio e, in particolare, del Torneo "Savoldi - Cò".
Max era "uno dei nostri" ed a Manerbio tornava puntuale ogni anno, insieme al
Torneo.
Se alcuni componenti del Team però, a causa di svariati motivi, cambiavano ad ogni edizione, Massimo c'era! Era una promessa,
un impegno, una gradita abitudine.
La Sua presenza e professionalità, come quella di chi come Lui ha creduto nel
Circolo e nella Manifestazione, ne hanno permesso la crescita fino a far sì che
l'Edizione del 2003, purtroppo l'ultima a cui ha potuto partecipare, abbia raggiunto
un montepremi da 50.000 $.
Massimo ogni anno era qui, sui nostri campi, nel nostro circolo, insieme a Noi!
Era divenuto ormai un componente della nostra grande famiglia..
Voleva esserci e Doveva esserci!
Per questo ogni estate, l'ultima settimana d'agosto, faceva la spola tra Manerbio
e Reggio Emilia, dove risiedeva e lavorava, per poter partecipare al Torneo.
Alcune ore al lavoro e poi qui, a respirare aria di tennis.
Mi piace ricordarlo in campo, attento, preciso e professionale, così come tra
gli amici, cordiale, sorridente, disponibile con chiunque, soprattutto con noi
collaboratori in erba a cui Lui elargiva, nonostante la sua giovane età, esperti
consigli..
Eppure Massimo aveva poco più di 40 anni.. sempre troppo pochi per morire..
Ognuno di noi, ora che non è più qui, sembra volergli dire qualcosa.
E' come se ci sia stata rubata la possibilità di ricevere un sorriso, il Suo
sorriso.
Ognuno di noi ha perso il suo dono: un saluto, una parola, uno sguardo amico.
Io in particolare non ho realizzato un suo desiderio che, purtroppo, non riuscirò
più ad esaudire. Avrei dovuto scattargli una foto.
Un'istantanea secondo Lui migliore rispetto a quella che lo ritrae sul sito web
del circolo... ma è così bella! Esprime tutta la sua dolcezza!
Sentiremo la sua mancanza anche se siamo certi che ci seguirà dai cieli, in un
seggiolone da arbitro ben più alto di quello che un qualsiasi centro sportivo
avrebbe potuto mai offrirgli. Dirigerà gli incontri da lassù, con occhio ancor
più vigile e attento e, certamente, non mancherà in nessuna delle prossime edizioni
perché sarà, comunque, nei nostri cuori.
Ciao Max, ti devo una foto
Alessandra