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29/08/2010 - BRESCIAOGGI Si ferma la corsa di Brizzi Ma è una resa onorevole

La corsa di Alberto Brizzi finisce in semifinale. Nel torneo internazionale di Manerbio, trofeo «Dimmidisì», trentasettesima edizione del memorial «Savoldì Cò», il tennista camuno si deve inchinare di fronte ad un sontuoso Marco Grugnola che oggi (ore 16.30 sul campo centrale) sfiderà, primo italiano da quanto il torneo è diventato da 75 mila dollari, l'olandese Robin Haase che ieri ha liquidato la pratica Victor Crivoi, vincitore nel 2008, in tre set con i parziali di 7-6, 0-6, 6-1. Al bresciano la soddisfazione di incassare la bellezza di 35 punti, importanti per la classifica, e più di tre mila euro.

BRIZZI non è dunque riuscito per il terzo giorno consecutivo a migliorarsi e ad entrare in finale. Il bresciano non ha però demeritato, anzi ha lottato caparbiamente su ogni palla, ha sfoderato una continuità davvero eccezionale, è riuscito a superare tanti momenti di difficoltà dimostrando di possedere carattere e temperamento, ma a «stenderlo» è stato il servizio di Crugnola. Undici gli ace del tennista varesino (solo cinque quelli del bresciano), spesso nei momenti importanti del match, e tantissimi servizi vincenti che hanno fatto la differenza.

Brizzi ha resistito, ma non è stato molto assistito dalla fortuna. Soprattutto quando la palla del 4-4 del tie break del secondo set è uscita di un niente tanto che è dovuto scendere dal suo seggiolone il giudice di sedia per controllare. Una pallina che avrebbe potuto dare la parità e invece ha mandato Crugnola sul 5-3 e poi sul 6-3 per un diritto lungo del bresciano. A quel punto il varesino ha infilato, ovviamente, un ace che ha chiuso la pratica (7-3).

CRUGNOLA, recente vincitore del Future di Appiano dove aveva battuto Brizzi in semifinale al termine di un'altra gara combattutissima (6-4, 6-7 a due e 7-6 a tre), ha iniziato con una marcia bassa perdendo subito il servizio per riconquistarlo già nel secondo game. Al terzo era ancora Brizzi a fare il break sfruttando un paio di errori del varesino. Crugnola, 165 l'anno scorso e ora 323 nell'Atp per via di alcuni problemi fisici, scalda il braccio e al quinto game si presenta con 3 ace consecutivi. Era il preludio per il controbreak che arrivava all'ottavo game e metteva il match in parità (4-4). Da quel momento non succede più niente e si va al tie break. Nessuno dei due giocatori riesce a rompere l'equilibrio fino al 4-4, poi è un diritto incrociato di Brizzi a fare il mini break (5-4). Il bresciano si porta sul 6-4 con una bella stop-volley di diritto, ma perde il punto successivo e il vantaggio (6-5), Crugnola cerca la palla corta per pareggiare i conti, ma Brizzi ci arriva a razzo e fulmina il suo avversario con uno splendido diritto lungo linea, chiudendo il primo set dopo un'ora di gioco per 7-5.

CI VOGLIONO 57 minuti per il secondo set, con Crugnola lesto a fare il break al quinto game per poi perdere il servizio nel game successivo (3-3). Da quel momento in poi nessuno dà all'altro la minima possibilità di creare problemi ed è il tie break e una pallina uscita di un soffio a cambiare le sorti del match. Nel terzo set, Crugnola prende in mano le redini della gara e la porta a termine strappando una prima volta il servizio a Brizzi al quarto game (3-1) e la seconda di forza all'ottavo gioco, dopo che il varesino si era visto annullare la bellezza di quattro match ball. Purtroppo due errori consecutivi, uno di rovescio e uno di diritto consegnano a Crugnola la vittoria e la finale odierna (6-2).

IL TROFEO DPE di doppio, giunto alla ventitreesima edizione, è finito ieri nelle mani degli olandesoni Haase, il finalista odierno di singolare, e Schoorel. I due hanno ieri battuto la coppia argentina-spagnola, composta da Junqueira/Trujillo-Soler con un doppio 6-4.COPYRIGH

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