Oggi alle 16.30 la finale del challenger di Manerbio sarà una vera chicca per gli organizzatori: un giocatore italiano Marco Crugnola contro un giocatore con i fiocchi come Robin Haase. Crugnola ha vissuto una settimana magica, è partito bene fin dai primi match delle qualificazioni e pian piano ha intensificato la qualità del suo gioco. Ha disputato un incontro perfetto contro Koellerer, ha rimesso in piedi una partita quasi persa contro Schoorel e ieri in semifinale ha piegato dopo tre set intensissimi il bresciano Alberto Brizzi. Brizzi, che già nella vittoria con Volandri aveva dimostrato il suo stato di forma, è partito molto determinato, tenendo bene gli scambi e costringendo Crugnola inizialmente sottotono all'errore, i due si sono presi e ripresi fino al tie break, quando Brizzi ha messo a segno due vincenti che lo hanno avantaggiato. Crugnola non ha mollato nonostante ieri il servizio non entrasse come nei giorni precedenti e ha tenuto la concentrazione fino a un nuovo tie break, vinto dal varesino abbastanza nettamente. Poi nel terzo set Crugnola è stato più convinto dei propri mezzi mentre Brizzi era ormai stanco e sfiduciato. In ogni caso i due hanno dato il massimo, Brizzi avrà la ricompensa di entrare nei primi duecento al mondo grazie alla semifinale, Crugnola di disputare la prima finale di un challenger nella sua carriera. Ma anche se tutte le nostre simpatie vanno al tennista italiano, crediamo che poca strada Crugnola potrà fare oggi contro Robin Haase, ex numero 55 al mondo, ora 90 in risalita dotato di una classe e di una scioltezza di colpi rara ed impressionante. L'olandese ha dato lezioni di grande tennis ieri contro un Victor Crivoi in forma fisica strepitosa: il primo set è stato abbastanza equilibrato nella tenuta del servizio: al tie break l'olandese ha di nuovo dimostrato che i punti importanti non si perdono mai, tre bordate di rovescio al momento opportuno e il primo set è stato suo. Ma tanta concentrazione lo ha sfasato proprio all'inizio del secondo set, Crivoi ci ha creduto e si è portato 4 a 0 in suo favore, ma a quel punto è stato chiaro a tutto il pubblico che gli strani errori di Haase erano una strategia per riprendere il fiato e la giusta visione di gioco da esprimere tutta nel terzo set. Così Haase ha rimesso l'acceleratore e ha giocato un terzo impeccabile con grandi rovesci, smorzate a filo rete, quattro aces per game, insomma ci ha fatto capire in che modo ha snervato Nadal a Wimbledon e perché ha vinto l'ultimo challenger a San Marino. Fra le due semifinali c'era un divario tecnico evidente, ecco perché non risparmiamo un pronostico completamente a favore dell'olandese. Per la cronaca Haase ha vinto anche il torneo di doppio insieme al connazionale Schoorel a suon di botte di servizio, 19 aces tra un olandese e l'altro che hanno lasciato di sasso i generosi Trujillo e Junqueira.
I risultati: Haase-Crivoi 7-6 0-6 6-1, Crugnola-Brizzi 6-7 7-6 6-2, Haase/Schoorel-Junqueira/Trujillo Soler 6-4 6-4. Cinzia Cavalli