MANERBIO Nella sala riunioni della Linea Verde, Gianni Saldini, il deus ex machina del torneo internazionale Dimmidisì - Savoldi-Cò, giunto alla trentaseiesima edizione, ha tracciato il solco nel quale Giuseppe e Domenico Battagliola hanno gettato fertili semi che tra un mese e mezzo, il 22 agosto, produrranno buoni frutti.
Affollata la vernice: dal comandante la stazione dei carabinieri di Manerbio Giuseppe Taietti, al neosindaco Cesare Meletti, quindi l'assessore allo sport Vanessa Marenda, il consigliere provinciale Giampaolo Mantelli e Giuseppe Soffiantini, l'imprenditore manerbiese che una trentina di anni fa ebbe parte importante del passaggio del circolo, allora riservato ai dipendenti Marzotto, al comune.
«Non è andata a buon fine l'operazione di innalzare il montepremi da 75 a 100mila dollari, tuttavia - ha sorriso il presidente del Tennis Manerbio - ma in questi tempi di crisi essere riusciti a mantenere il torneo ad alto livello è già un ottimo risultato». «Rinnoviamo il nostro sostegno al torneo - ha osservato Giuseppe Battagliola presidente della Linea Verde - per ribadire lo strettissimo legame con il mondo dello sport. Anche grazie al torneo, il marchio Dimmidisì è diventato sinonimo di qualità e freschezza, valido traino per tutti gli sportivi e gli amanti di uno stile di vita sano e gustoso».
Un «Dimmidisì» con profonde radici nel territorio manerbiese anche se molti sono gli sponsor della provincia per il torneo lo scorso anno vinto dal romeno di Bucarest Victor Crivoi, che quale importante primizia, annuncia la partecipazione del bresciano Alberto Brizzi. Un appuntamento atteso da tutti gli appassionati, quest'anno, proprio per la mancata concomitanza con altri appuntamenti mondiali e sicuramente di maggior spessore sportivo.gfp