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tennis
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19/08/2008 - BRESCIAOGGI - A Manerbio è il momento dei «big»
Servito un antipasto ricco e gustoso, oggi l'edizione numero 35 del torneo internazionale «Dimmidisì», Memorial Savoldi-Cò (75 mila dollari il montepremi), in corso sui campi di Manerbio, propone un interessante menù di tutta sostanza: intorno alle 15 scenderà in campo il numero uno argentino Diego Junqueira contro lo svizzero Patrick Eichenbergher; a seguire il numero due Filippo Volandri, attesissimo dagli appassionati bresciani, contro Massimo Dell'Acqua. Due incontri, che sicuramente richiameranno una bel pubblico.
TRIBUNE piene anche ieri per l'atteso match tra i due azzurri Alessio Di Mauro e Daniele Bracciali, che la sorte ha messo uno contro l'altro al primo turno. I due, che stanno tentando di risalire la china dopo aver scontato una squalifica di sette mesi, hanno disputato un match lungo (quasi tre ore di partita), combattuto (numerosi i break e i contro break) e a tratti spettacolare con bei colpi sia da una parte che dall'altra. Alla fine l'ha spuntata il siracusano Di Mauro, che dopo il lungo stop sembra aver ritrovato prima dell'avversario la forma migliore (è stato semifinalista al Challenger di Rimini), con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-3.
IL PRIMO bel risultato della giornata è arrivato però da Thomas Fabbiano. Il pugliese di Grottaglie, 401 della classica mondiale, non aveva un match facile contro lo spagnolo Guillermo Alcaide, ma è riuscito ad uscirne molto bene nonostante un problema a una gamba: «È stato davvero bravo - conferma Cristian Brandi, coach di Fabbiano che ha osservato il suo pupillo dalla gradinata del circolo di Manerbio -. Ha giocato una partita dura, rimontando il primo set giocato come non avrei voluto. Dal secondo però ha cominciato a sfruttare le sue qualità e a vincere».
Thomas Fabbiano, vincitore a luglio del Futures di La Spezia (6-4, 6-2 in finale a Marco Viola), ha perso il primo set per 3-6, ma nel secondo è stato davvero bravo a tenere il suo avversario, a portarlo al tie break e qui a batterlo per 7-5. Da quel momento la partita si è messa in discesa e il giocatore di Taranto è riuscito ad imporsi per 6-2 al terzo set. Adesso è atteso dal vincente del match tra Kukushkin, numero sette del seeding, e il qualificato azzurro Alessandro Piccari.
NIENTE da fare invece per Antonio Comporto. Il giocatore palermitano, che ormai vive e si allena a Catania, proveniente dalle qualificazioni, ha dato filo da torcere al più quotato francese Mathieu Montcourt, numero sei e 154 al mondo, ma ha avuto poca fortuna. In vantaggio per 5-4 al primo set e due set ball a sua disposizione non è riuscito a sfruttarle a dovere e ha subito il ritorno del suo avversario che si è imposto per 7-5. Comporto non si è scoraggiato. Ha reagito nel secondo set portandolo a casa per 6-3. Purtroppo però il siciliano è partito male nel terzo (0-3) e alla fine si è dovuto arrendere per 6-2. «Sono soddisfatto di come ho giocato - ammette Comporto -, ma quando sei lì e vedi che puoi vincere ti resta un bel po' di amaro in bocca».
di Salvatore Messineo