25.08.2007 - BRESCIAOGGI - Manerbio parla straniero E Gil prenota una corona
Oggi la prima semifinale (alle 14) del primo trofeo «Dimmidisì», 34esima edizione del memorial «Savoldi-Cò» sarà ceco-portoghese tra Jiri Vanek, ventinovenne di Praga (il più anziano di tutti i semifinalisti) e Frederico Gil di Lisbona, tra la testa di serie numero due e la sei del tabellone. La seconda invece, a seguire, si giocherà tra oò serbo Boris Pashanski e il francese Eric Prodon, che ieri sera il ventenne siciliano Gianluca Naso per 6-2, 2-6, 6-4.
VANEK E GIL sono usciti indenni dai quarti al termine di due duri confronti. Il primo, ex numero 76 del mondo nel 2000 ha dovuto sudare per battere l'azzurro Stefano Galvani. Il primo set fila via liscio come l'olio per il praghese (6-2), poi però il trentenne padovano rimette in discussione il match andando a vincere il secondo parziale per 7-5. Vanek stringe i denti, tira ancora il meglio di se e del suo tennis, trovando ottimi incroci e passanti deliziosi, e nel terzo set non lascia più alcuna chance al suo avversario imponendosi per 6-2.
IL SECONDO QUARTO è stato bello e allo stesso tempo drammatico tra Gil, numero sei del tabellone, e Mathieu Montcourt, numero quattro. Il parigino, che l'anno scorso era stato fermato in semifinale da Andreas Vinciguerra, quest'anno ha fatto un passo indietro ed ha dovuto lasciare nei quarti di finale. Colpa del suo avversario (l'anno scorso era stato eliminato al secondo turno), ma anche dei crampi che lo hanno bloccato sul 3-3 del terzo set. Certo, Montcourt ha di che recriminare per non essere riuscito a chiudere prima la partita, mangiandosi due match ball sul 6-1, 5-4 e 40-15. Un diritto fuori e uno in rete consentono al portoghese Gil di sperare ancora. Il ventiduenne di Lisbona, numero 169 in classifica mondiale, ci crede a tal punto che costringe il suo avversario al tie break. Qui Montcourt ha (sul 6-5) una terza palla match, ma ancora una volta è un suo errore, di rovescio, a dare a Gil la possibilità di respirare e di lì a poco di chiudere il set per 8-6 (un bel diritto lungo linea e un altro errore del francese, il sesto del tie break). Nel terzo set l'epilogo. Sul 3-3, Montcourt viene assalito dai crampi, la gamba diventa rigida e i tentativi del massaggiatore servono solo per rimetterlo in piedi, ma non per continuare a tenere il ritmo di uno scatenato Gil che a quel punto va ad aggiudicarsi l'incontro per 6-3.
IL PORTOGHESE scende in campo anche in doppio in coppia con lo spagnolo Alberto Martin e si prende la seconda soddisfazione della giornata eliminando la coppia anglo-svizzera Delgado-Scherrer, numero uno del tabellone, con un doppio 7-5.
Nella parte alta la semifinale del singolare la giocheranno il serbo Boris Pashanski e il francese Prodon, giustiziere di Naso, l'ultimo italiano rimasto in tabellone. Pashanski si fa sorprendere nel primo set dal monegasco Balleret (3-6), poi però rimette le cose a posto dall'alto di una classe superiore (6-2, 6-3).
A seguire si disputeranno i due incontri di singolare la finale di doppio tra la coppia olandese Van Der Duim/Westerhof e quella portoghese-spagnola composta da Gil/Martin. di Salvatore Messineo