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Challenger 2007: orari e tabellone

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26.08.2007 - BRESCIAOGGI - Manerbio all'atto finale E' supersfida europea
Oggi la conclusione del Torneo Internazionale da 50mila dollari

26.08.2007 - IL GIORNALE DI BRESCIA - Manerbio: finale Prodon-Vanek
Nel doppio vincono gli olandesi Van Der Duim e Boy Westerhof

25.08.2007 - BRESCIAOGGI - Manerbio parla straniero E Gil prenota una corona
Oggi il penultimo atto del Torneo Internazionale da 50mila dollari

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26.08.2007 - BRESCIAOGGI - Manerbio all'atto finale E' supersfida europea

Il trofeo «Dimmidisì» correrà sull'asse Parigi-Praga. Saranno Eric Prodon, francese di 26anni, e il ceco Jiri Vanek (29 anni) a contendersi oggi (inizio alle 16) la 34esima edizione del memorial «Savoldi-Cò», mentre il torneo di doppio, trofeo «Dpe» è andato alla coppia olandese composta da Van Der Duim - Westerhof, sorpresa della manifestazione in corso al circolo tennis di Manerbio.
Per il settimo anno consecutivo nessun italiano è giunto in finale nel tabellone di singolare. Gli ultimi si sono fermati nei quarti, battuti proprio dai due finalisti. Gianluca Naso da Prodon e Stefano Galvani da Vanek. Il francese aveva ieri, sulla carta, il match più difficile contro il serbo Boris Pashanski, testa di serie numero tre del tabellone, 118 al mondo, ma soprattutto ex 55 nel 2006. Ma Prodon, che non perde da quaranta giorni (ultima sconfitta in finale ad un Future francese contro il connazionale Benoit Pairre per 6-2, 2-6, 3-6), ha ribadito l'ottimo stato di forma. «Dopo due anni di problemi posso dire di stare bene - ammette il parigino, 226 al mondo -. Contro Pashanski ho disputato un buon match e ne sono contento. Il primo è stato molto equilibrato, poi il mio avversario si è innervosito perché la visibilità della pallina non era ottima e tutto è diventato molto più facile».
PERDERE la concentrazione a questi livelli può essere davvero fatale per vincere o perdere un incontro. Ne sa davvero qualcosa il serbo Pashanski che, dopo aver ceduto il primo set per 6-4 (break di Prodon all'ottavo gioco), ha subito un netto calo di concentrazione al terzo gioco del secondo set, beccando anche un punto di penalità che gli è costato il break e anche il match. Da quel momento infatti, Prodon ha giocato sul velluto andando così a conquistare (6-3) la nona finale del 2007 (6 vinte e due perse fino a questo momento), la seconda in un challenger di 50 mila dollari.
Il francese incontrerà oggi il ceco Jiri Vanek, testa di serie numero due e 116 al mondo, che ieri ha eliminato al termine di una partita piuttosto strana Frederico Gil. Il portoghese ha iniziato il match nel migliore dei modi infilando l'avversario con un bel 6-0. Improvvisamente però il vento cambiava direzione. Vanek si risvegliava dal lungo torpore e si portava sul 3-0. Gil tornava il partita (3-3) anche se subito dopo subiva altri tre game che gli costavano il set (6-3). Chi pensava che il portoghese mollasse gli ormeggi si sbagliava di grosso. Gil trovava risorse nascoste e partiva benissimo, andando in vantaggio per 3-1 e 4-2 nel terzo set. Un vantaggio non sufficiente per chiudere la partita, perché Vanek infilava tre giochi consecutivi, rimettendo tutto in gioco. Era il tie break a decidere il match. Questa volta la partenza di Vanek era fulminante (2-0, 4-1 e 6-2) per per Gil non c'era più nulla da fare (7-3).
Il portoghese perdeva non solo la finale del singolare, ma anche il trofeo «Dpe». Nella partita conclusiva del tabellone di doppio, in coppia con lo spagnolo Alberto Martin, era costretto subito dopo ad inchinarsi di fronte al duo olandese Van Der Duim - Westerhof al tie break del terzo set con i parziali di 7-6, (7-4 il primo tie break), 3-6, 10-8 (il terzo set si gioca solo con la formula del tie break). Un buon aperitivo in vista della finale odierna. Salvatore Messineo

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