19.08.2007 - GIORNALE DI BRESCIA - «Il torneo, un grande messaggio sociale»
«Il Savoldi-Cò - ricorda con orgoglio l'assessore allo Sport di Manerbio Alberto Cherubini - è oramai entrato nella tradizione sportiva della comunità manerbiese, una cittadinanza sempre ricca di idee innovative. Questa iniziativa mondiale regala al nostro Comune un ruolo da grande protagonista nello scenario internazionale del tennis e nello stesso tempo rappresenta un importante messaggio sociale: la pratica sportiva è una delle migliori forme a disposizione per realizzare attività di prevenzione ai pericoli per i nostri ragazzi. Secondo me lo sport rappresenta un modello positivo di vita, un confronto sano e consapevole. L'Amministrazione comunale - afferma l'assessore - continua a sostenere l'iniziativa sia per la notorietà che ne deriva per Manerbio, ma soprattutto per la consapevolezza che i valori che lo sport esprime sono fondamentali per la crescita civile della persona. «Per questo sono convinto che l'impegno e la determinazione finora dimostrati porteranno a livelli ancora più alti il Challenger Savoldi-Cò». Molto probabilmente dalla prossima edizione il torneo di Manerbio raddoppierà il suo montepremi; l'ingresso della Linea Verde con il prodotto Dimmidisì potrebbe facilitare le intenzioni di Gianni Saldini. «Questo è fuor di dubbio - commenta l'assessore - i fratelli Battagliola, che ben conosco, sono proprio le persone ideali per migliorare il torneo; l'intraprendenza di Gianni Saldini farà il resto». Non solo tennis. Manerbio è sede di parecchie attività sportive. «Sicuramente - conferma l'assessore -. A Manerbio ci sono ben 1.200 atleti tesserati per le diverse società sportive. Quest'anno abbiamo aiutato lo sport con 100mila euro. A queste spese vive ci sono da aggiungere 3milioni e 600mila euro per la ristrutturazione della piscina e la costruzione di nuove strutture; tra queste un nuovo impianto sportivo alla scuola media, con un campo di calcetto e una pista in erba sintetica di 300 metri».