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22.08.2007 - BRESCIAOGGI - Sanguinetti al top Brizzi al capolinea

A Manerbio il sogno di Alberto Brizzi dura poco. Al tennista camuno non bastano un buon match e gli applausi del pubblico per sovvertire il pronostico contro Davide Sanguinetti. L'ex azzurro di Davis vince con il punteggio di 6-4, 6-3 in un'ora scarsa di gioco. Ora Brizzi dovrà concentrarsi solo sul torneo di doppio. In coppia con l'altro bresciano Marco Pedrini, che nel singolare giocherà questa mattina alle 11 contro l'austriaco Daniel Koellerer, affronterà alle 19.30 il duo Burzi-Marrero.
SE LA PIOGGIA è la protagonista della prima giornata di gare del trofeo «Dimmidisì» di Manerbio, 34a edizione del memorial «Savoldi-Cò», nella seconda il mattatore è Farrukh Dustov, uzbeko di 21 anni, ma da anni residente a Bolzano. Il giocatore di Thaskent, 260 al mondo che a marzo di quest'anno aveva raggiunto la sua miglior posizione (173 al mondo), elimina in tre set il siciliano Alessio Di Mauro, testa di serie numero uno. Passa indenne invece il numero due Jiri Vanek che ha eliminato in due set l'azzurro Simone Vagnozzi.
La sfida di Brizzi a Sanguinetti dura meno di un'ora. Il tennista di Cogno, 23 anni, vincitore nel corso del 2007 a Vicenza e numero 359 nella classifica mondiale, gioca un buon match contro l'ex azzurro, giocatore di grande esperienza in campo internazionale e, nonostante l'età (35 anni), ancora in grado di esprimere grande tennis in virtù di una classe davvero superiore. Brizzi subisce il break al terzo gioco, ma già nel quarto si procura ben cinque palle per il controbreak tutte annullate dal suo avversario. Anche nell'ottavo game, il tennista bresciano ha un'altra palla per rimettere il set in parità, ma un paio di ace di Sanguinetti gli tarpano le ali (3-5). Da quel momento Sanguinetti non ha più problemi e chiude per 6-4.
BRIZZI cerca di dare continuità al suo tennis e tiene sotto pressione il suo avversario fino sul 3-3. Al settimo game, il giocatore di Cogno subisce il break e riesce più a recuperare. Sanguinetti chiude sul 6-3 e oggi (non prima delle 17.30) incontra il francese Eric Prodon, vittorioso ieri contro lo sloveno Marko Tkalec per 6-3, 6-1.
Il match tra Di Mauro e Dustov dura invece più di dodici ore. Iniziato nel tardo pomeriggio di lunedì e interrotta per pioggia sul 4-2 a favore del giocatore di Siracusa, l'incontro continua ieri con il siciliano che chiude il primo set per 6-4 e si porta in vantaggio per 4-3 nel secondo. Dustov però aumenta la sua pressione da fondo campo e Di Mauro è costretto a correre per linee laterali alla ricerca di una soluzione vincente. «Di solito sono un diesel - dice in buon italiano Dustov -. Più il match si protrae, meglio gioco».
COSÌ È. L'uzbeko si riprende il servizio, andava in vantaggio per 5-4 e poi conclude per 7-5 pur se con uno smash sbagliato, ma fortunatamente in campo. Nel terzo set non c'è più storia. Dustov prende saldamente le redini dell'incontro e conclude per 6-1 (ace finale, giusto per dimostrare la sua netta superiorità). Oggi, sulla strada del colosso uzbeko (195 centimetri di altezza per 98 chilogrammi), due volte finalista quest'anno in altrettanti tornei da 50 mila dollari (a Brieuc in Francia e a Ho Chi Minh City in Vietnam) trova Gianluca Naso (intorno alle 13), altro siciliano anche se della sponda opposta a quella di Di Mauro (Trapani).
Tra gli incontri di ieri, c'è da segnalare la vittoria di Maximo Gonzalez per il ritiro del connazionale argentino Mariano Puerta. I due si erano incontrati domenica nella finale di Cordenons (2-6, 7-5, 7-5 per Gonzalez) e per puro caso si ritrovati uno di fronte all'altro al primo turno di Manerbio. Una vera sfortuna che fa saltare i nervi a Puerta che, dopo aver perso il primo set per 6-4, spezza la racchetta e si ritira adducendo problemi alla spalla. Gonzalez troverà il francese Mathieu Montcourt, testa di serie numero quattro del tabellone. di Salvatore Messineo

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